www.reikimasteritalia.com
Questa sezione, dedicata all'Usui Reiki ha la funzione di apportare la semplicità e praticità del
metodo Usui come coadiuvante alla guarigione fisica, spirituale e mentale di chi la pratica. E' mia
impressione che il Reiki Usui ed il suo intento iniziale siano stati stravolti, la sua semplicità resa
complessa, al punto tale che alcuni Master pensano di essere loro la fonte esclusiva di questo bel
metodo di guarigione, facendo cosi pagare prezzi assurdi e schiavizzando a se stessi quelle persone
che vogliono migliorare la propria vita e che purtroppo, in un momento di debolezza, si lasciano
accalappiare da questi opportunisti. Eppure, anche questi Master, all'inizio del loro percorso Reiki,
hanno imparato il principio:"Oggi, farò il mio lavoro onestamente". Cosa è successo dopo?
In questa sezione troverete materiale tradotto da riviste autorevoli, come "Reiki News Magazine", i
cui articoli sono scritti da Reiki Master di esperienza e che pubblicano materiale documentato ed
avvalorato anche da medici ed altro personale certificato; altra fonte è il Master William Lee Rand,
creatore dell'International Center for Reiki Training e del sistema Karuna Reiki ®. Dettagli si
trovano sul suo sito www.reiki.org, con una newsletter in lingua Inglese.
Si ricorda che il Reiki, sia Usui che Karuna non rimpiazzano cure mediche ne psicologiche. Sono
però usati con successo durante terapie mediche come coadiuvante durante le fasi di recupero,
oppure per dare una mano al fisico nel processo di autoguarigione.
A tale proposito articoli verranno tradotti e pubblicati per dimostrare che molta ricerca ed
esperienza è già stata fatta in molti ospedali e da personale medico con l'uso pratico in tale contesto.
Buona lettura, contattateci per qualsiasi informazione. Corsi vengono condotti presso l'Agriturismo
Cascina Rosso, a Roccaverano(AT), il sito è: www.cascinarosso.info
"SCLEROSI MULTIPLA, IL MIO PERCORSO DI GUARIGIONE"
di Diana M. Amadeo
“Un solo pensiero, perfino una possibilità, può scuoterci e trasformarci”
-Friedrich Wilhelm Nietzsche- (1844-1900)
Ho cominciato il mio percorso di guarigione come ricevente. Dopo aver partecipato ad una
fenomenale celebrazione di guarigione basata sulla fede, avendo notato un miglioramento della
mia mobilità e lacune cognitive create dalla sclerosi multipla (SM), la mia fede nelle possibilità di
guarigione aumentò vistosamente. A seguito di quell’incontro di preghiera, usai le sessioni di Reiki
per diversi anni come “iniezione di energia” per il recupero della mia salute.
Diversi praticanti che lavorarono con me sapevano della mia dozzina di anni di lotta fisica con la
SM ed il consistente miglioramento. Mi spronarono con entusiasmo e gioirono del mio progresso.
Divenni la loro “ragazza da dimostrazione” per quelli afflitti come me.
Dopo diversi anni di preghiera e terapia Reiki, finalmente sentii che il momento era propizio per
iniziare gli studi guaritivi per conto mio. Frequentai classi con due diversi Reiki Master nella nostra
clinica olistica. Presto, famigliari e cari amici divennero miei clienti. Mi trovai indaffarata a fare
visite a domicilio col mio sgabello ai colori dei chakra e saccoccia angelica completa di musica,
lettore CD, fluido per igiene delle mani, fazzoletti di carta e diario. Poco dopo la clinica dove studiai
mi chiese di fare parte del loro staff e servire due comunità religiose locali. Avevo trovato la mia
nicchia, come infermiera di Reiki.
Inizialmente non avevo alcun desiderio di progredire oltre al Secondo Livello come praticante.
Però, dopo aver lavorato fianco a fianco coi Master, una preponderante vocazione si fece viva.
Quando arriva la chiamata ad essere un Master, non esiste assolutamente persona o circostanza che
vi possa fermare dal raggiungere tale meta. E quando altri vi chiedono di insegnare loro I principi
fondamentali della guarigione con l’imposizione diretta delle mani, la progressione ad Insegnante
Master di Reiki si evolve nella sua naturale progressione. Ora sono una dedicata studentessa, un
umile Master ed un’insegnante della pace che guarisce.
Per me il Reiki è una gentile ed amorosa esperienza spirituale. E’ una umile espressione di
gratitudine al Divino e alla creazione di vita, gioia e serenità. E’ un gesto di “dare ad altri” che reca
un immenso beneficio sia a chi dà che a colui che riceve. Il Reiki serve a ripristinare quel salutare e
tranquillo equilibrio fisico, mentale e spirituale che è nostro diritto sin dalla nascita. La guarigione
con imposizione diretta delle mani ristora o intensifica la nostra connessione alla Fonte.
Dio è sempre stato un’importante parte della mia vita. Lo Spirito capì la mia sofferenza e dolore
durante la malattia e mi consolò con belle meditazioni che mi arricchirono. Quando le condizioni
furono mature, il Divino supportò il mio desiderio di essere completa, nuovamente. Ma quella
guarigione sarebbe avvenuta secondo la tempistica di Dio, quando vedette che ero veramente
pronta. Quando avrei imparato le lezioni e la compassione di irradiare amore all’umanità sarebbe
rinata, allora sarei stata di nuovo completa. E cosi fù!
Il Divino mi mostrò le condizioni e circostanze che contribuirono all’inizio della mia malattia. E l’
Autore della Vita mi mostrò pure la necessità della mia infermità per accellerare il progresso
spirituale di questa mia vita. Il Creatore mi ha rivelato come il mio percorso è servito da ispirazione
e speranza per gli ammalati o chi soffre da tempo. Cosi divenne più apparente come le mie mani
siano ora necessarie per continuare il lavoro del Divino in questo mondo.
Uno dei momenti migliori come praticante Reiki avvenne non durante una sessione, ma al suo
termine.
Stavo lasciando un convento dopo aver assistito una carissima amica, quando una residente mi si
avvicinò su una sedia a rotelle che mi sembrava di riconoscere. Non avevo mai visto quella donna
prima d’ora, una persona con ALS, ma qualcosa mi attraeva a lei. Ero incantata dalle sue parole, le
sue lotte le sue azioni. Era però lei come donna , o qualcosa di più semplice che catturavano la mia
attenzione? E poi vidi il perchè, la familiare strisciata, la stortura sul metallo. Il piccolo danno che
feci al mio scooter mentre guardavo le partite di calcio di mia figlia, dal lato campo.
“Oh mio Dio” esplosi improvvisamente. “Quello è il mio scooter”.
Avevo donato il mio mezzo di mobilità, ben usato, insieme alle stampelle Lofstrand ad un centro
religioso di riabilitazione diversi anni prima. La donazione avvenne dopo molte preghiere e
riflessioni. Avevo regalato I miei mezzi di mobilità quando sentii la fiducia in me che tali mezzi di
assistenza non mi sarebbero serviti nel futuro. Con il regalo arrivò l’accettazione finale della mia
progressiva guarigione. Gli anni successivi mi trovarono molto occupata. La memoria di persona
handicappata era lontanissima. L’esistenza dello scooter, dimenticata. Immobilità, dolore spastico,
disturbi visivi, perdita dell’udito, frustrazione e affaticamento erano stati rimpiazzati con amore,
pace, gioia e serenità.
Avevo scordato la severità dei sintomi della SM fino a quel momento, quando riconobbi la mia
sedia. Avevo dato per scontato il mio tremendo, gigantesco recupero.
La signora seduta sul mio vecchio, verde scooter, mi fissò per un attimo. Con curiosità guardò
dentro I miei occhi, pieni di lacrime e gratitudine. Poi ascoltò la mia storia.
“Sii sempre aperta alla possibilità di guarire”, dissi dolcemente.
Un cenno positivo con la testa, poi si allontanò.
-Diane può essere contattata per e-mail a: dianaamadeo@adelphia.net
Traduzione fatta da Adriano Rosso
COME FUNZIONANO I SIMBOLI REIKI !
traduzione fatta da Adriano Rosso, autorizzata dall'autore William Lee Rand
La mia comprensione dei simboli Reiki è scaturita da diverse fonti e vari modi di osservarli, oltre alla mia
esperienza nel praticarli per più di 25 anni. Durante questo periodo li ho valutati sia sotto la prospettiva
metafisica che quella scientifica; ho anche esaminato in dettaglio le esperienze avute sia da me che quelle
riportate da studenti o altri esperti nel loro uso.
Ho anche consultato intuitivi e chiaroveggenti altamente professionali su ciò che vedono manifestarsi quando
usano i simboli Reiki e come li percepiscono durante quell'uso.
La seguente descrizione si basa sul funzionamento dei simboli Reiki all'interno dello stile di Reiki da me
praticato.
Principalmente credo che i simboli Reiki funzionino in modo abbastanza simile per la maggior parte delle
varietà di Reiki; credo però anche che in alcuni stili di Reiki i simboli funzionino diversamente dalla mia
descrizione. Ciò potrebbe essere dovuto ad una differenza di comprensione ed intenzione a riguardo dei
simboli e/o differenza di lineaggio, sia fisico che spirituale.
Tenete in mente che la mia descrizione è soltanto uno dei modi di valutarli.
I simboli Reiki funzionano in un modo trascendentale diverso da come funzionano molti altri simboli. Spesso
lo scopo di altri simboli non-Reiki è quello di convogliare informazioni. Alcuni esempi molto comuni possono
essere i semafori stradali ed altri simboli del traffico, le icone del computer, cosi come simboli astrologici o
scientifici.
Altri simboli non-Reiki, come il simbolo del cuore, oppure simboli religiosi o metafisici possono
rappresentarci più dello stretto significato intellettuale, poichè possono creare un effetto emotivo o spirituale
nella persona che li osserva. Questi simboli emotivi e spirituali spesso creano i loro effetti automaticamente
perchè ancorati su un processo di condizionamento a cui la persona è stata esposta in merito al simbolo.
Questo condizionamento ha luogo nel meccanismo di stimolo/responso che funziona all'interno del sistema
nervoso simpatico. (Il Fisico Russo Ivan Pavlov scoprì l'operato di questo meccanismo durante un
esperimento con cani.) E' possibile che questo si sia sviluppato come meccanismo di sopravvivenza,
permettendo ad una persona o animale di avere una rapida reazione ad una minaccia a cui era stata già
esposta in precedenza. Permette anche alle persone di intraprendere azioni di routine come guidare, lavorare
o fare sport con minore richiesta di pensare attivamente in maniera continua a ciò che devono fare.
Il meccanismo di stimolo/responso è frequentemente usato nella pubblicità. Per esempio, uno spot televisivo
mostra immagini di persone che si divertono d'estate, giocano, sono eccitati e felici, si tuffano nell'acqua,
nuotano e sembrano sentirsi rinfrescati. Poi si vedono queste stesse persone bere Coca Cola(R).
Quest'immagine viene ripetuta nello stesso spot pubblicitario e lo spot ripetuto continuamente. L'intenzione,
attraverso messaggi ripetuti, è quella di condizionare lo spettatore cosi che se si sente stanco, demotivato o
depresso, però vorrebbe sentirsi bene, automaticamente penserà alla Coca Cola(R).
La generazione di un comportamento abituale, sia salutare che nocivo, è causata in parte dall'attività
all'interno del meccanismo di stimolo/responso.
I simboli Reiki fanno uso di questo meccanismo. Però a causa della natura dello stimolo (l'energia delle
attivazioni), il tempo richiesto per creare il procedimento di stimolo/responso è molto più corto.
Inoltre, la reazione all'attivazione avviene entro una zona più elevata del campo energetico dell'allievo, una
zona che solitamente è molto al di là dall'essere raggiunta dalla maggior parte degli stimoli.
Prima o durante il corso lo studente è esposto ai simboli Reiki. Gli vengono mostrati i simboli e quindi
chiesto di memorizzarli. Poi riceve l'attivazione. (Alcuni insegnanti mostrano i simboli agli studenti dopo
l'attivazione. Questo è raro, però a causa della natura trascendentale del Reiki e la sua abilità di
trasmettere informazioni direttamente dentro il sistema nervoso e campo energetico dell'allievo, l'effetto, in
ogni caso, è lo stesso.)
Durante l'attivazione, i simboli e le energie Reiki a loro associate vengono posti nella Medulla Oblongata,
localizzata nella parte inferiore del cervello. Questa parte del cervello funziona come un cavo conduttore,
mandando impulsi ad altre parti del cervello e giù lungo la spina dorsale. Qui si trovano anche molti riflessi
automatici come il battito cardiaco, respiro, deglutizione, ecc. e quindi è un punto ideale dove porre i simboli.
Il processo di attivazione crea un meccanismo di riflesso automatico o di stimolo/responso all'interno della
Medulla Oblongata ed altre componenti del sistema nervoso simpatico collegate alle più elevate zone del
campo energetico. Ogni qualvolta lo studente intende usare un simbolo/i, come quando li disegna, visualizza
o ne menziona il nome (stimolo), il loro campo energetico automaticamente risponde (responso), aprendosi e
portando le energie spirituali di alta frequenza che quel simbolo rappresenta. Quindi usando i simboli Reiki e
le attivazioni che li energizzano, l'Operatore accede ad una più ampia e più efficiente gamma di frequenze
Reiki, altrimenti impossibili.
Questo è uno dei miracoli del Reiki. Il meccanismo di stimolo/responso dei suoi simboli viene creato molto
rapidamente durante l'attivazione e non richiede essere esposti a continui stimoli, solitamente necessari
come nella pubblicità.. Inoltre il responso avviene entro una zona elevata del sistema energetico della
persona, al di là dell'Ego e la mente cosciente, in una zona difficilmente accessibile a quasi tutti o persone
che non abbiano avuto molti anni di addestramento. Questo è il motivo per cui tutti possono imparare il
Reiki.
Possiamo soltanto essere grati per questo meraviglioso dono, a nostra disposizione in un momento come
questo, quando è così importante che noi usiamo tutte le risorse disponibili per risolvere quei problemi che
noi, il popolo di questa Terra ci troviamo ad affrontare.
William Lee Rand
Reiki News Magazine, Fall 2007
La newsletter dell'International Center for Reiki Training può essere richiesta sul sito www.reiki.org
Corsi di Reiki Usui e Karuna Reiki(R) vengono condotti a Cascina Rosso durante l'anno, con ospitalità negli
appartamenti indipendenti. Consultate il sito: www.cascinarosso.info
“IMPARARE A SEGUIRE LE MIE MANI ED IL MIO CUORE”
di MARI HALL “Reiki News Magazine”, Autunno 2006
Traduzione di Adriano Rosso, autorizzata dalla Signora Hall
Lavorando in una clinica della Repubblica Ceca fù per me un’eccellente modo di imparare a seguire le mie mani e cuore
nel dare i trattamenti Reiki. Rimboccandomi le maniche e lavorando per soddisfare un intenso programma, giorno dopo
giorno, mi riallineò con il detto “Reiki sarà il tuo miglior insegnante”.
Quando un cliente entrava nella sala trattamenti, il mio primo compito era la consultazione: registravo le informazioni
cliniche ed ascoltavo la descrizione dei problemi. Poi chiedevo al cliente di reclinarsi sul divano della seduta (allora non c’
erano lettini da massaggio nella Repubblica Ceca).
In silenzio offrivo una preghiera chiedendo di essere un chiaro strumento del Reiki e chiedendo inoltre che le mie mani
fossero guidate dove necessitavano. La mia intenzione era sempre quella di seguire le mie mani.
Questo accadeva prima che imparassi Reiji ho ed il metodo Usui per i trattamenti. Ma già l’energia Reiki stava addestrando
me. Oggi capisco che più mi abbandonavo al Reiki, più il Reiki mi insegnava. Imparare a seguire le mie mani fu una delle
mie più importanti lezioni. Le mie mani sembravano essere guidate da una loro mente indipendente. Sapere come dare
trattamenti diventò seconda natura, mi sentivo come trasportata dentro questo flusso di energia.
Nella mia mente sorgeva continuamente un’impressione su come lavorare con un particolare cliente; non era affatto una
cosa mentale. Piuttosto sentivo il mio intero essere rispondere e con facilità sapevo cosa fare. Imparai a fidarmi delle
impressioni e del flusso d’energia.
GUIDATA DAL REIKI
Ricevetti una preziosa lezione sul Reiki quando una giovane coppia mi portò due bambine gemelle di tre settimane per un
trattamento. Erano preoccupati perchè sembrava che una delle gemelle avesse perso la propria volontà di vivere. I genitori
avevano osservato che era apatica, non mangiava e perdeva peso. Jana era la gemella secondogenita ed aveva una
gamba ed un braccio deformati. Jitka, nata per prima, era forte e godeva buona salute. Jitka mangiava con gusto, ma
piangeva quando messa accanto alla sorella. I loro genitori non sapevano più cosa fare.
Mi sedetti in silenzio ed affermai la mia preghiera. Senza esitare un attimo, alzai le bambine e posi ciascuna sorellina nella
curvatura di ciascun braccio. L’energia cominciò a fluire. Camminai intorno alla stanza parlando dolcemente alle piccole
che poi si addormentarono. Molto gentilmente riarrangiai le bimbe cosicchè fin che si trovavano ancora nelle mie braccia,
venivano cullate insieme, toccandosi. Potevo sentire il collegamento energetico che avevano tra loro e mi arrivò l’
impressione che avessero ricevuto un grande stress durante la nascita.
Chiesi ai genitori informazioni in merito e mi dissero che la bambina sana rimase incustodita e non ripulita poichè il team
medico stava lavorando freneticamente con la sorellina deformata che arrivò un minuto dopo. Tutti nella stanza, incluse le
infermiere, dottore ed i nuovi genitori avevano provato molto stress durante il parto.
Mentre descrivevano la scena caotica, il fluire del Reiki rimase costante. Le mie mani erano caldissime.
Gentilmente dondolai le bambine mentre dormivano tra le mie braccia e dopo circa 45 minuti le mie mani cominciarono a
raffreddarsi. L’energia si stava dissipando; questo è il mio segnale che posso rimuovere le mani. Chiesi ai genitori di
ritornare con le loro figlie dopo una settimana.
La settimana dopo i genitori ritornarono, sorridenti. Le bambine erano annidate insieme nella loro carrozzina, vicine e
totalmente a loro agio. I genitori mi dissero che c’era stato un miracolo, Jana aveva mangiato robustamente e Jitka non
piangeva più quando posta vicina a sua sorella.. Difatti sembrava che vivessero meglio quando poste insieme.
Onestamente penso che il Reiki funzionò su tutti i livelli del loro essere, e così queste gemelle ritrovarono nuovamente la
loro armonia. Poco dopo i genitori frequentarono il livello basico di Reiki per poter lavorare loro stessi con le loro figlie.
SENZA ALCUNA ASPETTATIVA
Un’altra coppia nella regione della Moravia aveva una bambina piccola chiamata Elizabeth, nata con grave danno
cerebrale. Nonostante i dottori fossero convinti che la piccola non sarebbe sopravissuta oltre il giorno della nascita,
Elizabeth fù portata a casa per essere curata dai propri genitori. Li incontrai durante un corso di Reiki 1° Livello alcune
settimane dopo. Speravano che il Reiki potesse in qualche modo aiutare la loro neonata.
Negli anni successivi Elizabeth ebbe una serie di emergenze e sembrava essere vicina alla morte. Ogni volta i genitori
chiamavano lo studio Reiki; noi spedivamo comunicati che Elizabeth aveva bisogno di Reiki. E, prontamente, ogni volta, lei
riusciva a vivere. Non poteva vedere o sentire. Non dava risposta ai movimenti, ma qualcosa la teneva tra noi. Era una
ragazzina dotata di enorme volontà di vivere.. Spesso il papà, che viaggiava per affari, si soffermava nel nostro ufficio a
parlare di sua figlia. Si rifiutava di lasciare andare l’idea che Elizabeth avrebbe camminato e vissuto una vita normale.
Anni dopo, stavo nuovamente insegnando nella loro città in Moravia e mi invitarono a passare un po’ di tempo con la loro
famiglia. Mi chiesero di mettere le mie mani su Elizabeth e “sentire” lei. Mi sedetti in silenzio, offrii la mia preghiera,
chiedendo anche ai genitori di fare lo stesso. Aggiunsi la richiesta che Reiki apportasse il massimo bene a tutti i presenti.
Seguii le mie mani come toccarono il petto di Elizabeth e mi soffermai, l’energia fluiva intensamente. Immediatamente chiesi
al padre, “Da quanto tempo stai chiedendo che il Reiki cambi Elizabeth e che lei sia totalmente integra?”. Rispose, “Sin da
quando è nata”.
Condivisi così, con loro, quello che avevo appena visto quando la toccai. Elizabethh stava correndo intorno alla casa con
un giocattolo in ciascuna mano, uno era un blocchetto di legno e l’altro un soffice topolino. Stava cantando una speciale
canzone che iniziai a canticchiare per loro. Era felice e beata. Elizabeth era una bambina totalmente bella e piena di vita.
Quando aprii i miei occhi, la Mamma di Elizabeth aveva tra le mani gli stessi giocattoli che avevo descritto. Erano stati nella
culla della bambina, nell’altra stanza.
Lacrime agli occhi, iniziò a cantilenare la ninna-nanna Polacca che io stessa avevo canticchiato e che lei aveva cantato ad
Elizabeth ogni notte della sua vita.
Martin mi chiese come potevo sapere questo e perchè avevo ricevuto questa impressione. Risposi, “Reiki stà lavorando
qui, adesso, e quello che sento è che Elizabeth non sà di essere imperfetta. Nella sua mente può correre, giocare, tenere
giocattoli tra le mani e cantare. Nella mente e nel cuore lei è completa. Credo fermamente che lei è un angelo venuto a voi
per insegnarvi l’amore e l’accettazione incondizionati. Sei te, Papà, che hai bisogno di guarigione e di cambiare la tua idea
della perfezione. Avresti la volontà di permettermi di lavorare con te?”.
Essendo d’accordo iniziammo e la sessione durò più di un’ora. Volutamente seguii le mie mani come toccarono il suo
centro del cuore, l’area della testa e dello stomaco. Pianse lacrime troppo a lungo trattenute. Sentii tutto il suo essere
trasformarsi e poi le mie mani cominciarono a raffreddarsi. Durante tutto questo tempo Elizabeth dormiva. Quando stavo
per partire li ringraziai per il tempo passato assieme e le lezioni che il Reiki aveva impartito a tutti noi. Dissi, “Per favore
onorate il dono che vostra figlia vi ha portato, accettatela così com’è, perfetta in ogni modo, un bellisimo essere spirituale
che porta luce ed amore dentro questa casa e dentro i vostri cuori”.
Alcune settimane dopo, verso le 5 del mattino, il padre di Elizabeth mi chiamò per dirmi che Elizabeth aveva fatto la sua
transizione. Mi disse che era morta pacificamente durante il suo sonno: entrambi i genitori volevano che io sapessi questo
e mi chiesero di pregare. Quando gli chiesi come stava lui, disse che Elizabeth era rimasta con loro finchè lui aveva
profondamente compreso ed abbracciato l’amore e l’accettazione incondizionata. Continuò affermando che il suo lavoro
interiore l’aveva liberata ed ora stava ballando e cantando con gli angeli, nuovamente.
IMPARARE A RISPONDERE A SE STESSI
Un ricorrente soggetto di discussione del mondo odierno è l’omnipresente fattore stress. Una mia amica si lamentava di
aver passato un po’ di tempo inutilmente a casa recuperando da un problema alla vista. I suoi occhi erano coperti da
bende e credeva di essere rilassata. Appena le dissero che tutto andava bene, dormì per 3 giorni. Realizzò che il suo
stress, anche se attentamente nascosto, la stava trattenendo.
Molto spesso manco comprendiamo di sentirci stressati. Addirittura nel sonno stiamo rimestando la giornata passata e
pianificando il domani, quindi al risveglio, la nostra mente è gia stanca ed il nostro corpo si sente letargico. Forziamo noi
stessi durante il giorno spinti da una carica di adrenalina, di caffè o altri stimolanti. Lo stress ci fà muovere e prendere
decisioni. Ritorniamo a casa e collassiamo.
Mi ricordo quando uno dei miei studenti mi chiese perchè si sentiva così stanco dopo aver fatto Reiki in classe. Gli chiesi se
era molto stanco oppure così rilassato da percepire l’assoluta assenza di stress. Rispose che non sentiva alcun stress,
quindi aveva oltrepassato la sensazione di affaticamento. Quest’uomo lavorava in un’occupazione d’alta pressione che
spesso richiedeva giornate lavorative da 12 a 14 ore.
Quando sei rilassato è il momento migliore per ascoltare il silenzio, riflettere e sentirsi rinnovati dalla vostra stessa fonte.
Ma lo stress può drogarti. Ci abituiamo così tanto a questa sferzata di energia che essere completamente rilassati ci
impaurisce. Dopotutto se sei completamente rilassato potresti avere la sensazione di non poterti più muovere. E così,
anche quando sentiamo il bisogno di riposare e ricaricarci, non lo facciamo. Questo è lo stato che chiamo “umani che
fanno” e non “umani che vivono”.
Come posso sapere queste cose? Perchè mi spiegano tutto? Sono le mie ricorrenti tematiche di vita. Quando stò facendo,
non sono dentro al flusso energetico, non mi stò fidando. Quando non mi fido, stò spingendo contro la vita, in salita.
Normalmente lo stress è dettato e condizionato da paura. Abbiamo paura di mancare una scadenza, oppure che non
avremo successo, che qualcosa di terribile accadrà e via dicendo.
Queste brutte abitudini che pilotano la nostra personalità vengono imparate presto e sperperiamo gran parte della nostra
vita combattendo per diventare perfetti o giusti alle spese della nostra salute e felicità.
Ogni sera faccio un controllo personale del mio stress. Principalmente penso a quello che volevo fare per quel giorno, ma
non ho fatto. Quindi ascolto come questo si fà sentire dentro il mio corpo e dove percepisco una sensazione di costrizione
o insensibilità. Usando le mie mani attive con l’energia Reiki, rispondo a questi punti e chiedo assistenza come entro in quel
meraviglioso spazio meditativo che raggiungo quando uso Reiki. Le risposte arrivano. La prospettiva che avevo nell’
ispezionare la lista di obiettivi non raggiunti per quel giorno comincia a cambiare. Cosi riesco a focalizzare la mia attenzione
su ciò che ho realizzato veramente e complimento me stessa. E questo è molto meglio del frustare me stessa per non
essere stata perfetta (o altra accusa personale che la mia mente va a cercare).
Ritornando cosi al centro del mio spazio, recito i miei cinque principi spirituali che Mikao Usui ci ha donato:
Solo per oggi, lascio andare la rabbia
Solo per oggi, lascio andare la preoccupazione
Oggi, conterò tutte le mie benedizioni
Oggi, farò il mio lavoro onestamente
Oggi, rispetterò tutte le creature viventi
Ho aggiunto un sesto principio:
Solo per oggi……ed Ogni Giorno, Reiki!.
Mari può essere contattata attraverso la sua website: www.wisechoices.com e www.mantrabeads.com, oppure
marihall@hotmail.com
L’Associazione Culturale “Positivamente in Langa” organizza corsi di Reiki Usui e Karuna Reiki, presso l’Agriturismo
Cascina Rosso a Roccaverano (Asti), nel silenzio e pace della Langa Astigiana. Consultate il sito www.cascinarosso.info
Articoli tradotti dalla rivista Reiki News Magazine verranno pubblicati a brevi intervalli. Se vi interessano altre informazioni
sul Reiki, per favore contattateci a :
cascinarosso@yahoo.it, indicate nell’oggetto Reiki Usui o Reiki Karuna, altrimenti andranno sulla cartella anti-spam e
quindi cancellati. Grazie!